I Propilei sono la porta monumentale attraverso cui si accede al santuario dell’Acropoli: prima ancora di vedere il Partenone, è questo l’edificio che segna l’ingresso alla zona sacra.

I Propilei furono costruiti tra il 437 e il 432 a.C. su progetto dell’architetto Mnesicle, nello stesso periodo del Partenone, come parte del grande programma edilizio voluto da Pericle sull’Acropoli. L’edificio doveva essere ancora più grande e articolato: i lavori si interruppero con lo scoppio della Guerra del Peloponneso nel 431 a.C. e i Propilei restarono incompiuti, privi delle ali laterali previste nel progetto originale.
La struttura combina l’ordine dorico sulle facciate esterne con colonne ioniche più slanciate nel corridoio centrale, una soluzione elegante per reggere il soffitto senza appesantire visivamente il passaggio.
Nei secoli i Propilei ebbero anche altri usi: in epoca bizantina divennero un palazzo vescovile, in epoca franca e poi ottomana una residenza fortificata, con l’aggiunta di una torre che fu poi demolita nell’Ottocento durante i restauri.
Oggi, attraversare i Propilei resta il modo in cui ogni visitatore inizia la visita: il passaggio dalla luce esterna alla penombra del corridoio, per poi riemergere davanti al Partenone, è pensato per creare un effetto scenico che i progettisti antichi avevano già previsto. Subito dopo aver attraversato i Propilei, sulla destra, si trova il piccolo Tempio di Atena Nike.
L’architetto Mnesicle, tra il 437 e il 432 a.C., nello stesso periodo in cui Fidia supervisionava la decorazione del Partenone.
I lavori si fermarono nel 431 a.C. con lo scoppio della Guerra del Peloponneso: le ali laterali previste dal progetto originale non furono mai completate.
Sì, sono l’ingresso monumentale del santuario: si attraversano per primi, prima di raggiungere il Partenone.

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