L’Eretteo è il tempio più insolito dell’Acropoli: asimmetrico, su più livelli, e famoso soprattutto per la Loggia delle Cariatidi, sei figure femminili scolpite che sostituiscono le colonne.

L’Eretteo fu costruito tra il 421 e il 406 a.C., in ordine ionico, sul lato nord dell’Acropoli, nel punto in cui la tradizione collocava la disputa tra Atena e Poseidone per il patronato della città. A differenza degli altri templi dell’Acropoli, l’Eretteo non ha una pianta regolare: il terreno irregolare della collina lo costrinse a svilupparsi su più livelli, con quattro ambienti distinti dedicati a diverse divinità, tra cui Atena Poliade e l’eroe mitico Eretteo, da cui prende il nome.
Il portico più famoso è quello meridionale, la Loggia delle Cariatidi: sei statue femminili, alte circa 2,3 metri, sostituiscono le colonne tradizionali reggendo il tetto sulla testa. Le sei figure originali sono oggi conservate al Museo dell’Acropoli, protette dall’inquinamento atmosferico; sul posto si trovano copie in resina, tranne una, portata a Londra nel primo Ottocento e oggi conservata al British Museum.
L’edificio ospitava anche l’ulivo sacro di Atena e un pozzo salato attribuito a Poseidone, elementi legati al mito fondativo della città: secondo la leggenda, Atena vinse la contesa donando agli Ateniesi l’ulivo, più utile del cavallo o della sorgente offerti da Poseidone.
No, sono copie: le sei statue originali sono conservate al Museo dell’Acropoli per proteggerle dall’inquinamento. Una settima è al British Museum di Londra.
Per adattarsi al terreno in pendenza della collina e per includere più luoghi di culto legati a divinità ed eroi diversi in un unico edificio.
Deriva da Eretteo, un antico re-eroe leggendario di Atene a cui era dedicata una parte del tempio.

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